Santiago, che esperienza!

[Art. di Valeria Mainardi pubblicato su “Ordine e Libertà” di Abbiategrasso] – Che il Cammino di Santiago sia un’esperienza indimenticabile, lo si è sempre sentito dire.

Per chi non ha ancora avuto il piacere, la forza o la possibilità di effettuarlo, riviverlo con gli occhi ed i racconti di chi lo ha percorso, diventa obiettivo.

Nella conviviale del RC Morimondo Abbazia, dello scorso mercoledì 10 gennaio, ascoltare Luigi Braggion, socio e past president del RC Mede Aureum, accompagnato dalla presidente Simona Gonella, è stato rivelatorio e coinvolgente.

Braggion ha effettuato tre volte questo cammino, affrontandolo con tre percorsi diversi.

“Un’emozione indescrivibile, che molti definiscono fede, o spiritualità.”

Il Cammino di Santiago di Compostela, famoso in tutto il mondo, percorso da pellegrini di origini e con storie diverse, comprende le strade, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che attraversano Francia e Spagna, e giungono al santuario di Santiago di Compostela, sede della tomba dell’Apostolo Giacomo il Maggiore.

La valenza importante di San Giacomo è legata alla sua lotta e successiva vittoria, nella ribellione della Spagna contro il dominio islamico.

Il cammino non si intraprende, si vive. Essere pellegrino, vuol dire faticare, pregare, imprecare, piangere, ridere, pensare. L’attenzione della gente comune ci ha sempre sbalordito e resterà impressa nei nostri cuori: il bello del cammino di Santiago, non è arrivare, ma è il viaggio che si percorre, le amicizie che si stringono, le conoscenze, l’aiuto indiscriminato che si riceve dalle persone che abitano lungo i percorsi. Il pellegrino “puro” effettua questo viaggio a piedi, con spiritualità, con passione. Cosa ti spinge a farlo? Solo “Lui” lo sa.

Si alternano ricordi, emozioni, immagini delle strade, sole, caldo, pioggia, fango, fatica e amore, le domande arrivano a flotte e Braggion, con serenità e chiarezza, risponde ed invita a conoscere.

Al termine della serata, il Presidente Bocconi ed i suoi ospiti esprimevano un comune desiderio. Partire.

Dopo Braggion, anche il novello parroco di Morimondo, Don Mario, ha voluto esprimere i suoi ringraziamenti al presidente del RC Morimondo Bruno Bocconi, per la donazione effettuata alla sua parrocchia in occasione del concerto natalizio, destinata al Museo dell’Abbazia: “Grazie, per la Vostra fatica, per il vostro impegno spirituale e culturale. Sto creando, grazie al nostro Vicario episcopale, a qualcosa di molto importante e interessante. Ci saranno parecchie novità.”

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