BARLLAM E AMODEO SI RACCONTATO AL ROTARY IN VISTA DI PARIGI – 03/04/2024

[Articolo di Silvia Lodi Pasini pubblicato su “Settegiorni”] – Vincere i pregiudizi tramite lo sport. Simone Barlaam e Alberto Amodeo ne sono testimoni e mercoledì scorso l’hanno raccontato con dovizia di particolari al Rotary Club Morimondo Abbazia, su invito del presidente Maurizio Arceri. La serata ha avuto come protagonisti i due atleti paralimpici plurimedagliati, che sono tra l’altro entrambi espressione diretta dell’Abbiatense, visto che Simone abita a Cassinetta di Lugagnano e che Alberto abita ad Abbiategrasso, come messo subito in evidenza dal moderatore dell’incontro Marco Aziani. Ad accomunare i due atleti, orgoglio indiscusso del nuoto paralimpico tricolore, una menomazione agli arti inferiori che da gap si è trasformato in una forza più grande del destino, attraverso uno spirito agonistico che prima ancora che in piscina hanno entrambi dimostrato nella vita quotidiana per non rassegnarsi ad essere diversi da come si sentivano e come volevano essere. Una forza profonda la loro che, opportunamente messa a profitto attraverso un impegnativo lavoro di autodisciplina, applicazione e volontà, li ha trasformati in campioni nello sport e in modelli di vita nella società. Soprattutto per i propri coetanei, visto che entrambi sono nati nel 2000, l’uno a Milano il 12 luglio e l’altro a Magenta il 7 dicembre. Simone Barlaam è un nuotatore italiano, oro paralimpico nei 50 stile a Tokyo 2020, 19 volte campione del mondo, 8 volte campione europeo, primatista mondiale nei 50, 100 e 200 stile libero, nei 50 e 100 dorso e nei 50 delfino categoria S9. Ha scoperto il nuoto a 7 anni e da lì a poco, nonostante la malattia congenita alle ossa che lo affligge dalla nascita, è passato all’agonismo. A 17 anni ha fatto il suo esordio in nazionale ai Campionati di Città del Messico dove ha vinto 2 medaglie d’oro, un argento e un bronzo. Ai Mondiali di Londra ha gareggiato in 6 competizioni e vinto 5 ori e un argento, ma soprattutto ha conquistato il record mondiale nei 100 m stile libero e nei 100 m dorso. Un atleta eccezionale, insomma, che non s’è arreso alle difficoltà e sta scrivendo pagine bellissime per lo sport nazionale. Ma anche uno studente impegnato e ambizioso. Un vero esempio per le giovani generazioni, insomma: “È un immenso piacere poter ispirare ragazzi con disabilità in tutto il mondo – ha detto Simone -. In un certo senso, è più gratificante delle medaglie. Probabilmente è la parte più importante perché stai cambiando la società del futuro, rendendola più inclusiva, rendendo le persone con disabilità più sicure di sé stesse e delle loro possibilità”. Alberto Amodeo è nato il 7 dicembre del 2000, a Magenta. A 12 anni ha perso la gamba destra in un incidente. Per alcuni anni ha giocato a pallanuoto, finché nel 2017 ha scoperto il nuoto paralimpico. Con la la società sportiva POLHA Varese, la stessa di Simone Baarlam, ha iniziato la sua carriera agonistica. Negli Europei a Madeira del 2020 ha vinto 2 argenti e un bronzo. Alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 ha vinto una medaglia d’argento. Ai Mondiali di Madeira 2022 ha vinto una medaglia d’oro nei 400 stile libero e un argento nei 100 farfalla S8. Ai Mondiali di Manchester dell’anno scorso ha vinto un oro nei 400 stile libero S8 e nei 100 delfino S8, e un argento nella staffetta 4×100 mista. A febbraio del 2024 è entrato a far parte del Gruppo Sportivo Militare Fiamme Gialle. E come tale gareggerà agli Europei di Nuoto Paralimpico du Funchal, Isola di Madeira, cui naturalmente partecipa anche Simone Barlaam. Per entrambi però il traguardo ormai imminente sono le Paralimpiadi di Parigi, che si disputano dal 27 agosto al 8 settembre prossimi.
Silvia Lodi Pasini

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