TRIPLICE ALLEANZA ROTARY ITALIA – FRANCIA – GERMANIA PER SALVAGUARDARE I GHIACCIAI DELLA LOMBARDIA

[Articolo di Silvia Lodi Pasini pubblicato su “Settegiorni”] – Testimoniare la volontà di pace tra i popoli del mondo e consolidare i rapporti di amicizia tra i Paesi dell’Europa. È questo lo spirito che sottende il triplice gemellaggio che unisce il Rotary club Morimondo Abbazia, il Rotary club Maisons-Alfort – Créteil – Est Paris – Coteaux Briards  e il Rotary club Mühldorf-Waldkraiburg. Il contact meeteng che per la prima volta ha visto i tre club riunirsi in interclub s’è tenuto in Italia lo scorso fine settimana, col Morimondo del president Maurizio Arceri ad accogliere e intrattenere per tre giorni i 47 rotariani tedeschi e francesi giunti in Italia all’insegna dell’amicizia rotariana. A guidare la delegazione francese, il presidente Christoph Pipet, a guidare la delegazione tedesca, il presidente Edwin Hungerhuber. “È un grande piacere e onore essere qui a Morimondo per il primo incontro congiunto dei nostri tre Rotary Club. È un momento di gioia, comunità e celebrazione dell’amicizia che condividiamo insieme – ha detto il presidente Edwin Hungerhuber nella serata evento che sabato sera ha coronato l’incontro -. Siamo qui oggi per celebrare l’amicizia internazionale. Il mondo è in continua evoluzione. I nostri Rotary Club rappresentano non solo le nostre comunità, ma anche i valori che il Rotary rappresenta: Amicizia, Tolleranza, Gentilezza e Responsabilità. Questi sono valori stabili e universali. Sono valori che non cambiano e sono più importanti che mai in tempi incerti come questi. In un mondo spesso segnato da divisioni e conflitti, è nostro compito costruire ponti, promuovere la comprensione e gettare le basi per un futuro migliore. Questo è ciò di cui si occupa il Rotary ed è esattamente ciò che stiamo facendo qui oggi unendoci e rafforzando la nostra amicizia internazionale”. Gli ha fatto eco il presidente del rotary club francese Christophe Pipet: “Se vogliamo che un giovane Rotariano voglia unirsi a noi, dobbiamo mostrargli quanto siamo impegnati nei nostri progetti. Se vogliamo che capiscano cos’è il Rotary, dobbiamo condividere con loro le nostre riunioni di contatto. Sono felice di essere stato con voi in questo fine settimana di condivisione e amicizia. Grazie ai nostri amici di Muhldorf, l’anno scorso siamo riusciti a formare un nuovo trio tra 3 club europei. È di moda parlare di Europa in questo momento, quindi vi ringrazio. Caro Presidente Maurizio, mi congratulo con te per la scelta della tua azione tripartita: educare i giovani ai cambiamenti climatici e proteggere il mondo dall’aumento delle temperature, che per il loro futuro è una questione vitale”. Il tri-gemellaggio, infatti, com’è nello spirito rotariano, è nato per farsi azione e unire le forze per fare la differenza e in tal senso è stato deciso che ciascun club contribuisca al Service Dalla Parte dei Ghiacciai che il Morimondo Abbazia ha già intrapreso con il Servizio Glaciologico Lombardo per monitorare e preservare lo stato di salute dei ghiacciai della Lombardia. “Noi Rotariani del Morimondo Vi ringraziamo per l’opportunità offerta con questo gemellaggio – ha detto il presidente Maurizio Arceri -. È la prima volta che organizziamo in Italia il gemellaggio con i Nostri Amici Francesi e Tedeschi e la gioia è grandissima. Stasera siamo qui per festeggiare un incontro, un sodalizio fra Rotariani ed Europei, e questo trovarsi, osservando ciò che accade nel mondo, è meraviglioso, emozionante, impegnativo, coinvolgente per questo vogliamo cementare la Nostra Amicizia. Buon gemellaggio, Buon Rotary, buon impegno per la Pace, buon impegno per la realizzazione del nostro motto “creiamo speranza nel mondo””. Un particolare ringraziamento i 3 presidenti l’hanno riservato al socio del Morimondo Giorgio Giavenni, deus ex machina del triplice gemellaggio ma assente per ragioni di salute, cui il presidente Edwin Hungerhuber con grande spirito di amicizia ha attribuito la più alta onorificenza del Rotary, la Paul Harris Fellow, attribuendola altresì alla socia del club francese Rodica Harangus, che ha avuto un ruolo importante  nella pianificazione e organizzazione del primo incontro congiunto dei tre club.

Silvia Lodi Pasini

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