PIENO DI PUBBLICO E RISATE PER I 40 ANNI DI ANFASS AL TEATRO FIERA – 15/11/2024

[Articolo di Silvia Lodi Pasini pubblicato su “Settegiorni”] – L’Anffas chiama, Abbiategrasso risponde. E lo fa alla grande, com’è accaduto venerdì al Teatro Fiera, dove 490 spettatori hanno partecipato alla serata evento che Anffas, in collaborazione col Rotary Club Morimondo Abbazia, ha organizzato per celebrare i suoi primi 40 anni in città.

Gran Galà della Risata è stato uno spettacolo allegro e scoppiettante, portato in scena con maestria da quattro mostri sacri della comicità italiana arrivati alla popolarità attraverso il tubo catodico, con trasmissioni come Zelig e similari, e che da 40 anni sono entrati a far parte dell’immaginario comune coi loro personaggi e il loro humor ispirati alle storie della porta accanto, a quelle della periferia e della provincia, quelle insomma che tutti, chi più chi meno, indistintamente conoscono. Giancarlo Calabretta alias Pino dei palazzi, Rocco Barbaro, Sergio Sgrilli e Gianni Cinelli i quattro moschettieri della risata che per oltre due ore hanno divertito il pubblico, portando in scena il meglio del loro repertorio, con l’ex velina Elena Barolo a presentarli e a fare da raccordo tra le varie fasi dello spettacolo. Con loro sul palco, ad illustrare le finalità della serata, il presidente della Fondazione Il Melograno onlus, Alberto Gelpi, il presidente di Anffas Abbiategrasso Massimo Simeoni e il presidente del Rotary Club Morimondo Abbazia Davide Carnevali. Molto apprezzata dal pubblico la performance di Sergio Sgrilli, abbiatense d’adozione, che non ha mancato di parlare di Abbiategrasso e di quanto abbia imparato ad apprezzarla, specie dopo la nascita della figlia, oggi adolescente. Dietro le quinte Sgrilli ha risposto ad alcune domande. Quanta importanza ha la vita di provincia come Abbiategrasso nei suoi spettacoli? “Per me è fondamentale la cosiddetta periferia, perché io nasco e cresco in un paesino della Maremma toscana che era pura periferia – spiega il comico -. Ho abitato in grandi città, Milano, Cagliari, Roma, ho frequentato metropoli come Londra e Parigi, ma il mio ideale di vita è un pochino meno frenetico. Alla fine ho scelto di venire ad abitare qui perché è a due passi da Milano. Devo dire la verità, ho dovuto aspettare una figlia per vivere davvero Abbiategrasso e gli abbiatensi. Adesso ho degli amici e mi godo il centro e sono contentissimo quando esco di casa e vado dal verduraio e dal panettiere. Mi piace proprio passeggiare, andare in bicicletta e qui la vicinanza con il Ticino e il suo parco per me sono il top. E poi per me è davvero fondamentale questa città per la sua creatività. Con mia moglie abbiamo deciso di far nascere nostra figlia qui per la dimensione più umana di Abbiategrasso. Nel mio modo di suonare, di calcare, di creare monologhi, c’è la periferia nell’accezione positiva. La periferia e la provincia”. Gelpi ha sottolineato che gli artisti della serata abbiano partecipato quasi pro bono, il che permette ad Anffas di destinare l’intero ricavato alla ristrutturazione dei due più vecchi padiglioni del centro Anffas.
Silvia Lodi Pasini

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