L’ALBERO DELL’ACCOGLIENZA DEL CAF A MORIMONDO PER AIUTARE I MINORI IN DIFFICOLTA’ -20/11/2024

[Articolo di Silvia Lodi Pasini pubblicato su “Settegiorni”] – Natale il Rotary Club Morimondo Abbazia ha deciso di dare plasticamente forma alla propria mission di aiutare l’infanzia in stato di bisogno. L’ha fatto con “L’albero dell’accoglienza” dell’Associazione CAF, Centro Aiuto Minori e Famiglie, che dal 1979 accoglie e cura minori vittime di abusi e maltrattamenti e offre un importante sostegno alle loro famiglie in crisi.
L’Albero dell’accoglienza è stato allestito presso la Trattoria San Bernardo di Morimondo, che è sede del club. “Vogliamo così rinnovare la nostra vicinanza ai progetti del CAF sostenendoli e facendoli conoscere” ha spiegato il presidente Davide Carnevali. L’Albero dell’Accoglienza è all’interno della trattoria e si può visitare fino all’Epifania. È addobbato con dei bellissimi decori, fagotti e casette, interamente fatti a mano dai bambini e dai ragazzi ospiti del CAF di Milano e dalle volontarie del centro accoglienza, ma anche da alcune palline di carta sagomata realizzate dai bambini della sezione Arcobaleno della scuola dell’Infanzia di Morimondo. L’Albero dell’Accoglienza è stato ideato dal volontario e sostenitore del Caf Angelo Garini, architetto, designer, organizzatore di eventi e autore di libri. La sua collaborazione con l’Associazione, nata mettendo a disposizione la propria creatività, ha poi preso una veste più pratica e vicina ai bambini. Il CAF accoglie tre Comunità di piccoli: Elfi, Gnomi e Folletti. Inoltre ha anche una Comunità Teen ed ha all’attivo anche un progetto di avviamento all’indipendenza per i ragazzi che abbiano superato la maggiore età, ma che hanno ancora bisogno di un affiancamento di supporto. “Per allestimento dell’Albero dell’Accoglienza Garini ha voluto raccontare due momenti importanti del percorso che ogni bambino compie quando arriva in una comunità: l’arrivo e l’accoglienza prima, e il momento in cui potrà cominciare a sentirsi a casa poi – hanno spiegato le volontarie del CAF Paola Rossini e Flavia Cozzi – Ogni bambino all’arrivo si porta addosso simbolicamente un “fagotto” di ansie e preoccupazioni, mentre il progetto che al CAF si fa per lui è di dargli una casa, da qui la rappresentazione della casetta sull’albero, che rappresenta una nuova partenza”.
Silvia Lodi Pasini



















