Record di presenze alla “Charity Dinner Rotary” pro Associazione Esperia

[Articolo di Silvia Lodi Pasini pubblicato su “Settegiorni”] – Con 75 donne presenti, ha battuto tutti i record la Charity Dinner a favore dell’associazione Espera che si è svolta mercoledì scorso alla Corte del Sellaio di Gudo Visconti.

Ad organizzarla, come sempre, le donne del Rotary Club Morimondo Abbazia capitanate dalla moglie del Presidente, Vanessa Locatelli Carnevali, che è altresì la promotrice del crownfounding per sostenere economicamente l’associazione Espera di Abbiategrasso, che si occupa di bambini con gravissime disabilità. “L’ispirazione è nata dal desiderio delle donne del Rotary Club Morimondo Abbazia di creare un percorso dedicato alle donne, con l’obiettivo di raccogliere fondi per una causa molto importante – ha spiegato Vanessa Locatelli -. Il nostro obiettivo è raccogliere fondi per l’associazione Espera: una realtà locale nata da poco, ma che intendere essere un grido di speranza e un inno alla gioia della vita. Vogliamo sostenerla per garantire una vita migliore ai ragazzi disabili e alle loro famiglie, perché Espera si dedica a ciò attraverso progetti e iniziative”. A spiegare meglio alle presenti cosa significhi per dei genitori trovarsi soli ad affrontare le problematiche connesse all’avere un figlio gravemente handicappato, ci ha pensato Jessica Magatti, che ha altresì enumerato i risultati raggiunti dall’associazione che ha fondato col marito Gabriele: “Cosa ha fatto Espera in questi 3 anni? Ad oggi ha sostenuto più di 200 famiglie. Da gennaio 2022 ad oggi Espera ha regalato: 2279 ore di assistenza infermieristica, 530 ore di fisioterapia e riabilitazione neuropsicomotoria, 358 ore di logopedia e 27 ore di osteopatia. Con il progetto “Con il lama in vacanza” offriamo ogni anno assistenza infermieristica in vacanza a tre famiglie per 8 ore al giorno. Espera in questi anni ha altresì offerto a 56 caregivers e a 10 siblings la possibilità di partecipare a gruppi di supporto psicologico online. Grazie a medici e infermieri esperti in area critica abbiamo istruito 85 persone con 5 corsi pBLSD, da quest’anno tenuti in collaborazione con la Croce Azzurra di Abbiategrasso. Grazie a Sindrome apprendimento abbiamo permesso a 16 insegnanti/educatrici/caregivers di partecipare ad un percorso formativo laboratoriale per provare a tracciare nuovi orizzonti nell’apprendere che siano inclusivi, personalizzati sul singolo e basati sull’esperienza concreta”. Ha altresì raccontato il dramma che lei, insieme al marito Gabriele, si è trovata a vivere dopo la nascita del figlio Edoardo. Il piccolo, appena nato, ha subìto un arresto cardiaco senza che il personale ospedaliero se ne accorgesse in tempo utile per evitargli i danni cerebrali irreversibili che la mancanza di ossigeno al cervello gli ha provocato. Da quasi otto anni il bambino dipende in tutto e per tutto dai genitori.
Silvia Lodi Pasini

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