LE DONNE DEL MORIMONDO A CENA PER I RAGAZZI DELLA PIDUNS

[Articolo di Silvia lodi Pasini pubblicato su “Settegiorni”] – Il Rotary Club Morimondo Abbazia riprende anche quest’anno la tradizione dei “charity dinner” riservato alle sole donne. Com’è noto si tratta di una tradizione decennale in Abbiategrasso, iniziata all’epoca in cui l’affiliazione al Rotary non era consentita alle donne (furono ammesse solo nel 1978). Ragione per cui nella Città del Leone, dove il primo club Rotary è stato fondato nel 1968 con relativa denominazione toponomastica, la moglie del presidente in carica ha iniziato la tradizione di organizzare una cena di beneficenza, solitamente mensile, aperta alle sole donne. Poiché la tradizione vuole che sia la moglie del presidente a incaricarsi di promuovere l’iniziativa, e poiché quest’anno la presidenza del Morimondo è retta proprio da una donna, Martina Forti, proseguire la tradizione del charity dinner inaugurata l’anno scorso dal Morimondo grazie a Vanessa Locatelli quale moglie del presidente, ha rischiato seriamente di interrompersi. A salvare il bel lavoro iniziato lo scorso anno, ci ha pensato il direttivo del club, individuando nella socia Sara Valandro la figura idonea a fare le veci della “matrona” incaricata di organizzare le cene. È cosi che finalmente, mercoledì scorso, le amiche del Morimondo Abbazia hanno potuto riunirsi tra loro a Villa Umberto (concessa a titolo gratuito dal marito della presidente, Alberto Cola) per una buona causa: raccogliere fondi per “La Piduns”: associazione di promozione sociale fondata nel 2018 dal compianto Augusto Conti, già fondatore dell’ASD Superhabily di Abbiategrasso per la promozione dello sport tra le persone con disabilità. Con lo stesso spirito Augusto e sua moglie, Ramona Tarenzi, nel 2018 hanno fondato “La Pidùns”: associazione di promozione sociale, sviluppata insieme a uno staff di professionisti del settore psico-socio-educativo con dei maestri d’arte. L’associazione, che ha sede a Besate e che funziona come un centro diurno, ha come scopo il superamento delle barriere sociali attraverso l’insegnamento di arti e mestieri, ovvero la “Officina delle abilità”: corsi e laboratori di cucina, di candele e oggettistica, anche in un’ottica di recupero delle tradizioni del passato. “La Pidùns vuole valorizzare le risorse della persona con disabilità, che guidata e accompagnata alla scoperta delle proprie abilità e risorse, può diventare a tutti gli effetti un individuo produttivo e inseribile a livello lavorativo, oltre che raggiungere un significativo livello di autonomia” ha spiegato la Tarenzi. Non a caso, a servire ai tavoli sono stati proprio i ragazzi della Pidùns.
Silvia Lodi Pasini

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