Intervista a Giuseppe Resnati

E’ con piacere che segnaliamo la pubblicazione dell’articolo sulla cerimonia di consegna della Carta Costitutiva al nostro Club
Di seguito, riportiamo la bella e chiara intervista rilasciata dal nostro Socio fondatore Giuseppe Resnati ed artefice, con il nostro Presidente, Ambrogio Locatelli, della costituzione del Club, alla giornalista Principia Bruna Rosco:

” Per saperne di più, mi sono rivolta al prof. Giuseppe Resnati che è stato incaricato dal Governatore Distrettuale di seguire la costituzione del nuovo Rotary Club Morimondo Abbazia.

Giuseppe Resnatii
Prof. Ing. Giuseppe Resnati

Prof. Resnati, Lei di cosa si occuperà nel nuovo Rotari Club Morimondo Abbazia?

“E’ tipico per i rotariani mettere le competenze e capacità acquisite attraverso la propria professione a disposizione della comunità nella quale il Club è inserito. Io sono un docente del Politecnico di Milano, specificamente insegno chimica, e nel Club Morimondo Abbazia seguirò le azioni rivolte alle nuove generazioni. Una delle prime attività rivolte ai giovani che farà il nostro Club sarà un premio ad un giovane ricercatore che presenterà i risultati da lui conseguiti durante un convegno internazionale che il Politecnico di Milano organizzerà il prossimo 6-7 Giugno per celebrare i 150 anni dalla sua fondazione. Stiamo anche considerando di svolgere un’attività di “mentoring” in collaborazione con scuole superiori del territorio: affiancarci agli studenti che stanno concludendo le superiori per accompagnarli in una scelta consapevole di come e dove continuare gli studi, in coerenza con i propri interessi e le opportunità esistenti”.

Qual è la missione e l’obiettivo che vi prefiggete di perseguire con questo nuovo Rotary?

“Il Club è nato da poco e come prima cosa vorremmo farci conoscere sul territorio entrando in rapporto con le altre associazioni che vi operano e, al tempo stesso, vorremmo approfondire la nostra conoscenza del territorio che ci ospita, le sue potenzialità, e i suoi bisogni. A questo punto saremo nella condizione migliore per individuare alcune azioni specifiche di servizio volte a rispondere ad esigenze specifiche. Ora penso ad azioni per un uso sostenibile dell’acqua, una tematica su cui il Rotary International collabora con le agenzie per l’ambiente dell’ONU. Ma penso anche ad azioni per valorizzare le attività agricole nell’ottica del “chilometro zero” e per promuovere l’abbazia che ci da il nome e che costituisce un tesoro ed una risorsa ad un tempo”.

Qual è la vostra Sede Sociale?

“Il nome del nostro Club fa riferimento a un’abbazia che oggi è un monumento straordinario e che in passato è stato punto di riferimento spirituale e civile del territorio. Abbiamo perseguito di ritrovarci molto vicini a questa abbazia cioè presso il ristorante Della Commenda, con l’auspicio, animato dalla passione e dall’umiltà dei soci, di riuscire anche noi, nel tempo, a diventare un elemento di riferimento per il territorio”.

Con quali Enti il Rotary intrattiene rapporti di collaborazione e perché?

“Al fine di meglio perseguire le attività di servizio alle comunità nelle quali i Club si trovano, i singoli Club e il Rotary International intrattengono rapporti e collaborazioni con moltissime associazioni, da piccole società locali ad enti mondiali. Ad esempio, dal 1995 il Rotary collabora con il Consiglio d’Europa in modo da rafforzare la cooperazione con gli altri organismi europei. Da allora rappresentanti rotariani hanno tenuto aggiornati i membri più influenti del Consiglio sull’opera del Rotary e sono stati chiamati a far parte delle commissioni del Consiglio per le organizzazioni non governative”.

In quali Commissioni avete dei rappresentati?

“Moltissime. Possiamo citarne alcune: La Commissione economica per l’Europa, istituita allo scopo di promuovere la crescita economica sostenibile dei suoi 56 stati membri, che ha la funzione principale di valutare i problemi economici e ambientali dei suoi membri e di favorire il dialogo su questioni quali il commercio, l’ambiente e i trasporti. La Commissione economica e sociale per l’Asia e il Pacifico dell’ONU, che si occupa di alleviare la povertà, garantire una gestione sostenibile della globalizzazione e affrontare i problemi sociali emergenti nella regione. La Commissione economica e sociale per l’Asia occidentale delle Nazioni Unite, che si occupa dello sviluppo economico e sociale nella regione. La Commissione economica per l’Africa, volta a promuovere lo sviluppo socioeconomico dei suoi 53 stati membri, la quale sollecita la collaborazione regionale e l’assistenza internazionale per lo sviluppo del continente africano. La Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi, che promuove lo sviluppo economico e sociale nella regione rafforzando le relazioni fra i Paesi membri e fra questi e le altre nazioni. Inoltre, sin dal 1997 con la FAO “Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura” l’agenzia delle Nazioni Unite il cui mandato è di accrescere i livelli di nutrizione e la produttività agricola, forestale e ittica nei Paesi sia industrializzati che in via di sviluppo. Con l’UNESCO per promuovere gli scambi culturali ed educativi nel mondo e condividere i valori di pace e comprensione internazionale. Con il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, che si occupa di sradicare la povertà rurale nei paesi in via di sviluppo. Con Organisation Interational de la Francophonie, che raggruppa i Paesi francofoni di tutto il mondo, che si occupa di prevenire i conflitti, promuovere la diversità culturale e garantire i diritti umani. Con l’Organizzazione degli Stati Americani, che si prefigge di rafforzare la cooperazione sui valori democratici tra i Paesi del continente americano e di incoraggiare il dibattito sulle principali tematiche regionali e globali”.

Quando il Rotary ha stabilito rapporti con le Nazioni Unite per l’ambiente?

 “Verso la fine degli anni ’90, per promuovere l’uso responsabile delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile. Il Rotary International ha fatto propri gli obiettivi dell’ONU sviluppando programmi ed azioni per la conservazione e la gestione dell’acqua ed è proprio di quest’ultimo obiettivo che il nostro Club vuole occuparsi. In generali i rapporti del Rotary con le Nazioni Unite sono particolarmente articolati e nel palazzo delle Nazioni Unite di New York, il Rotary ha un ufficio a cui fanno capo i rappresentanti rotariani incaricati di partecipare alle riunioni di diverse agenzie dell’ONU e ai programmi promossi da altre organizzazioni non governative”.

Altri programmi delle Nazioni Unite col quale il Rotary collabora e che ritiene di particolare interesse per il Rotary Club Morimondo Abbazia?

“Il programma per gli insediamenti umani, la cui finalità è di garantire a tutti il diritto alla casa promuovendo un’urbanizzazione sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale”.

Presso quali agenzie umanitarie il Rotary ha inviato i suoi rappresentati? “Nella Sede delle Nazioni Unite a Ginevra e presso numerose agenzie e programmi con sede a Ginevra, tra cui l’Organizzazione internazionale del lavoro, l’Ufficio dell’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e l’Organizzazione mondiale della sanità. Dal 1984 i rappresentanti del RI a Vienna collaborano con organismi intergovernativi su temi quali l’abuso di stupefacenti, la gioventù, la pace e l’invecchiamento”.

A quando risalgono i rapporti tra il Rotary International e le Nazioni Unite?

 “Al 1945, quando 49 rotariani parteciparono alla conferenza di San Francisco che approvò la carta costitutiva dell’organizzazione”.

In relazione al Programma Alimentare Mondiale, come si pone il Rotary?

“Dal 1997 il Rotary intrattiene relazioni ufficiali con le Nazioni Unite per gli aiuti alimentari e per alleviare la fame e la povertà con aiuti d’emergenza e sostenendo a lungo termine lo sviluppo sociale ed economico. Inoltre i singoli Club spesso intervengono con azioni mirate in località specifiche. Ad esempio, un Club non molto lontano da noi ha sviluppato in Senegal un sistema di irrigazione e la coltura di specie autoctone e particolarmente adatte al microclima “.

Per la crescita economica, per ridurre la povertà e proteggere l’ambiente e migliorare la salute nei Paesi in via di sviluppo, il Rotary cosa sta facendo?

“Una delle azioni recenti e più significative intraprese dal Rotary è l’eradicazione globale della poliomielite. Insieme con l’UNICEF, i Centri internazionali per il controllo e la prevenzione delle malattie e l’OMS, il Rotary è riuscito a raccogliere svariate centinaia di milioni di euro e oggi i paesi non ancora dichiarati liberi da questa malattia sono meno della dita di una mano. Sono paesi in cui problemi di guerre e conflitti armati rendono difficile vaccinazioni sistematiche dei bambini. “.

Chi sono le persone che fanno parte del Rotary?

“Facendo riferimento ad una formula pressoché istituzionale, possiamo dire che il Rotary International è costituito dalla rete globale dei Club Rotariani. I singoli Club sono un’associazione di professionisti e uomini d’affari di tutto il mondo, che prestano servizio umanitario, che osservano i più elevati principi morali e contribuiscono a promuovere la pace e la comprensione tra i popoli”.

Esiste anche una Fondazione Rotary, quali sono i suoi fini?

 “I singoli Club sostengono economicamente la Fondazione e la Fondazione sostiene i singoli Club nelle loro azioni e nei loro progetti volti a rispondere, a livello locale o globale, alle esigenze delle comunità. Siamo impegnati a promuovere la comprensione e la pace tra i popoli tramite programmi umanitari, culturali ed educativi, ma la realizzazione di questi programmi è spesso impegnativa dal punto di vista economico. Ecco che allora la Fondazione interviene”.

I Club hanno connotazioni politiche o religiose?

“No, i Club non hanno connotazioni politiche né religiose, né fini di lucro. L’unico scopo è realizzare progetti per migliore il benessere delle comunità di cui facciamo parte”.

Ogni Club sceglie liberamente le attività e i progetti?

Certo, questo per soddisfare maggiormente le esigenze della propria comunità. Ciò nonostante, molti problemi di carattere generale, come la sanità, la fame, la povertà, l’analfabetismo, l’AIDS e la tolleranza tra i popoli, hanno carattere prioritario per tutti i Club rotariani, indipendentemente dall’area o dalla regione di appartenenza”.

Come si potrebbe collaborare con il Rotary, visto che è una fonte locale di volontari?

“Le organizzazioni e gli enti interessate a collaborare con il Rotary stabiliscono contatti con specifici Club. Fatto ciò, esistono vari modi di avviare una collaborazione:
• Invitando i soci del Club a visitare la sede di un progetto o dell’organizzazione che lo sponsorizza
• Offrendo di fare una presentazione a una riunione di Club.
• Invitando i soci del Club a fare lo stesso presso l’organizzazione interessata a collaborare
• Fornendo materiale informativo destinato ai soci e/o scrivendo un articolo per il bollettino del Club
Un’organizzazione che intenda promuovere a livello regionale o nazionale le proprie iniziative in previsione di una collaborazione con il Rotary, è invitata a contattare uno dei Governatori Distrettuali rotariani. Costoro sono dirigenti volontari che sovrintendono alle attività di una cinquantina di Club raggruppati in base alla distribuzione geografica. Armando Angeli Duodo è il nostro Governatore Distrettuale ed è lui che mi ha nominato suo rappresentante speciale per la costituzione del Club Morimondo Abbazia”.

Principia Bruna Rosco

via | MI Lorenteggio, Quotidiano on line
via | Libero 24×7

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