Mindfulness: curare depressione e ansia attraverso la consapevolezza

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[Art. di Silvia Lodi Pasini] – MORIMONDO – Si è parlato di benessere psicofisico e delle tecnica di ultima generazione per raggiungerlo, la “Mindfulness”, nella conviviale del Rc Morimondo Abbazia svoltasi il 20 aprile scorso presso il ristorante San Bernardo di Morimondo. A relazionare su Mindfulness, spiegando di cosa si tratta e quali vantaggi dia a chi la pratica, sono stati Selene Fiori e Domenico Paciello, due giovani laureati in psicologia che si dedicano allo studio e alla promozione di questa pratica relativamente recente di rilassamento psicologico a fini terapeutici, in Italia ancora poco nota ai più. Il termine Mindfulness è stato coniato nel 1979 presso il Medical Center dell’università del Massachusetts dal medico Jon Kabat-Zinn, nel corso dei suoi studi sugli interventi terapeutici. “E’ una pratica che suscita scetticismo, ma che si rivela utile ad attivare nuove risorse rispetto a situazioni difficili – ha spiegato la dottoressa Fiori  -. La parola significa consapevolezza e consiste nella facoltà di porre attenzione, momento per momento, nell’hic et nunc, in modo intenzionale e non giudicante, al fine di risolvere o prevenire la sofferenza interiore.  Fermarsi ha in sé un enorme potere curativo perché permette di accedere alla libertà di scegliere”. Mindfulness altro non è se non la traduzione di “sati”, che in lingua pali (il linguaggio utilizzato dal Buddha per i suoi insegnamenti) significa proprio consapevolezza, attenzione, attenzione sollecita. Qualità che si possono coltivare attraverso la meditazione. La Mindfulness promuove esperienze di accoglimento del presente, di comprensione più ampia e delicata delle difficoltà e di tolleranza delle emozioni e delle percezioni negative. Selene Fiori ha altresì illustrato il cervello umano, spiegando cosa in esso succede a livello di corteccia cerebrale a seconda del tipo di pensieri: in stato di stress e disagio è la parte destra del cervello quella in cui si registra maggiore attività elettrica neuronale, mentre quando il soggetto è allegro, sereno e mosso da pensieri positivi è la parte sinistra quella in cui si registra la maggiore attività elettrica.  La Mindfulness, attraverso una serie di momenti “formali” e momenti “informali” aiuta in sostanza a raggiungere a l’equanimità rispetto a ciò che ci accade. Ovvero “uno stato emotivo stabile, responsivo e non reattivo, propizio alla focalizzazione dell’attenzione sul momento attuale e caratterizzato da costanza dell’umore, distacco e serenità al cospetto delle cose e dei fenomeni effimeri”.  Concetti che il dottor Paisiello ha ulteriormente rimarcato, spiegando parimenti che la Mindfulness è utile nel trattamento di molteplici patologie: depressione, ansia, disturbi dell’umore in particolare. I soci presenti alla serata, tra l’altro, hanno avuto modo di sperimentare la tecnica della Mindfulness, con un esercizio di concentrazione e rilassamento che permette di focalizzare i pensieri che danno preoccupazione e liberarne la mente.

Silvia Lodi Pasini

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